Rassegna Stampa

Vistanet Cagliari

“Insieme” è meglio: a Cagliari un gruppo di reale inclusione sociale per ragazzi con disabilità

Fonte: Vistanet Cagliari
24 maggio 2019



“Insieme” è meglio: a Cagliari un gruppo di reale inclusione sociale per ragazzi con disabilità
Gruppo Insieme 8 
Il principio del Gruppo Insieme è molto semplice: ogni ragazzo con disabilità - si tratta nella maggior parte dei casi di ragazzi interessati da condizioni autistiche - viene affiancato da un ragazzo "normodotato" della stessa età, un "pari" che diventa un modello positivo da seguire per emergere dall'isolamento e sentirsi parte di qualcosa. L'idea è nata nel 2017 e ha prodotto fino ad ora importanti miglioramenti nella vita e nelle capacità relazionali dei ragazzi.


L”inclusione sociale si può fare in tanti modi. Per alcuni educatori però ne esiste soltanto una, ed è strettamente correlata alla parola “Insieme”. E proprio “Insieme” si chiama il gruppo creato nel novembre del 2017 da Marco Romano, Francesca Rivano (educatori professionisti socio pedagogici) e Melania Cabras (psicologa dello sviluppo), che ha come obiettivo la vera inclusione dei ragazzi con disabilità all’interno della società.

Il principio è molto semplice: ogni ragazzo con disabilità – si tratta nella maggior parte dei casi di ragazzi interessati da condizioni autistiche – viene affiancato da un ragazzo “normodotato” della stessa età, un “pari” che ne diventa il tutor, un modello positivo da seguire per emergere dall’isolamento e sentirsi parte di qualcosa, di un gruppo.

La parola “gruppo” non è casuale. «Sono stati i ragazzi stessi a volerlo chiamare “gruppo” – spiega Marco Romano, educatore professionale psicopedagogico -. Inizialmente si chiamava “Progetto Insieme”, ma poi i ragazzi, sentendosi effettivamente parte di un gruppo di amici hanno deciso di ribattezzarlo “Gruppo Insieme”».

Il Gruppo Insieme è formato da 35/40 persone. I ragazzi sono 25, 12 dei quali con disabilità, gli altri sono educatori, professori e volontari. Si riunisce una volta alla settimana, ogni mercoledì dalle 16.30 alle 18,30, nei locali dell’oratorio di piazza Giovanni, gentilmente concessi dal parroco don Simone.

«Il progetto nasce da un confronto diretto con le famiglie dei ragazzi – spiega Marco Romano – che evidenziavano nell’adolescenza una condizione di particolare solitudine. L’attività è volta a sviluppare, mantenere e migliorare le capacità relazionali, cognitive, motorie e di comunicazione, e  le autonomie personali e sociali, favorendo il legame con la comunità locale». Comunità locale che viene direttamente coinvolta nelle attività del gruppo, che collabora con realtà cittadine quali per esempio l’agenzia di animazione “Superanimatori” e l’istituto scolastico Pertini di Cagliari.

Le attività sono molteplici: compleanni insieme, sport, laboratori, corsi di ballo latino americano e feste a tema (questi due realizzati con i Superanimatori) e condivisione dei pasti. «Quest’ultima attività è particolarmente significativa – racconta Romano -. Sono i ragazzi stessi ad apparecchiare, sparecchiare e a gestire i tavoli durante il pasto». Ci sono poi le attività estive che anche quest’anno ripartiranno a giugno e luglio al Poetto in collaborazione con l’Asd Sport Village.

«Siamo stati i primi a realizzare qualcosa di questo genere – spiega ancora Romano -. Non volevamo una situazione in cui ci fossero solo ragazzi in condizione di disabilità, ma un posto ricco di stimoli. Un luogo libero in cui fosse possibile costruire con altre realtà delle reti sociali all’interno delle quali i ragazzi potessero avere la consapevolezza di esperire insieme il “come fare” nonostante le diversità e allo stesso tempo una realtà che potesse porre i presupposti per sensibilizzare la comunità».