Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Scatta l'allarme-gabbiani, proteste a Bonaria

Fonte: L'Unione Sarda
4 agosto 2008

Riunione in circoscrizione dopo decine di segnalazioni. «Serve un intervento»

Troppi gabbiani nella zona di Bonaria: i residenti scrivono alla circoscrizione per chiedere che i volatili siano in qualche modo allontanati e il presidente della circoscrizione convoca una riunione con gli uccelli di mare all'ordine del giorno nella quale si ipotizza, come in Cina, un controllo delle nascite.
Tutto nasce dal fatto che nelle ultime due settimane sono state oltre trenta le segnalazioni provenienti da persone esasperate per la moltiplicazione dei gabbiani, attirati dall'abbondanza di cibo e anche dai contenitori della frazione umida dei rifiuti. «Ce ne sono troppi e non ci fatto dormire perché gracchiano in piena notte. E tra l'altro sporcano i balconi e le automobili, nidificano sui tetti e diventano aggressivi per difendere la cova». Per dare una risposta agli abitanti di Bonaria il presidente della circoscrizione Truzzu ha convocato un consiglio specifico sull'argomento invitando due ornitologi e due forestali.
Scopo dell'iniziativa: cercare di capire quali siano le reali dimensioni del fenomeno, valutare se si possa effettivamente parlare di emergenza-gabbiani e identificare soluzioni non cruente per allontanarli o per lo meno controllarne la diffusione. «In altre città di mare come Trieste», spiega l'ornitologo Sergio Nissardi, «uno studio è già stato fatto e l'emergenza è stata risolta brillantemente col sistema di controllo delle nascite mediante foratura delle uova. Se prima la popolazione cresceva del 20% ogni anno, successivamente la percentuale è scesa al 5%». Anche a Cagliari il problema è reale, ma finora non sono stati condotti studi in merito. «Eppure da noi il numero dei gabbiani è in costante aumento», riprende Nissardi. «Tra le cause c'è la facilità con la quale riescono a reperire il cibo. I piattini di cibo per gatti abbandonati per strada sono una manna dal cielo, così come i nuovi cassonetti per la raccolta dell'umido che i gabbiani hanno già imparato a riconoscere». Guai perciò a lasciarli aperti.
PAOLO LOCHE

04/08/2008