Inattesa decisione del senatore. Maggioranza, lungo vertice a Villa Devoto
Il coordinatore: «Non c'erano più le condizioni»
Vedi la foto Alle 19.06 di ieri il senatore Mariano Delogu si è dimesso dalla carica di coordinatore regionale del Pdl. «Non c'erano più le condizioni», questa la sua unica frase. Non aggiunge altro, Delogu, amareggiato non solo per la doppia sconfitta incassata dalla coalizione di centrodestra fra Olbia e Cagliari, ma probabilmente per la piega che avrebbe preso il vertice dei partiti di maggioranza, ieri sera. Dove, peraltro, nessuno ha parlato apertamente di responsabilità legate alla sconfitta elettorale. Tornato a casa, ha scritto al capo del Governo, Silvio Berlusconi: «Caro Presidente, mi trovo nella condizione di dimettermi, come mi dimetto, dalla carica di coordinatore regionale del Pdl per la Sardegna. Ti ringrazio della fiducia che mi avevi accordato».
Nessuno, nel partito o nell'alleanza, aveva sentore della decisione. Solo pochi giorni fa, in un colloquio con L'Unione Sarda , il senatore aveva scartato senza alcun dubbio la possibilità di lasciare l'incarico: ««Non mi pare che uscire di scena in un momento di grande difficoltà rappresenti una soluzione logica. Sappiamo prenderci le nostre responsabilità». L'indiscrezione, che circola da ieri sera, che parla di un Angelo Alfano - neo segretario nazionale del Pdl - che avrebbe imposto a tutti i coordinatori perdenti di farsi da parte, non trova conferma ufficiale. Delogu era in carica dal 10 aprile 2009, prima aveva guidato Alleanza nazionale, il suo partito. Successe a Ugo Cappellacci, eletto governatore due mesi prima. Con Delogu, il ruolo di vicario è stato ricoperto dalla presidente del Consiglio Claudia Lombardo rilevata, il 24 novembre 2010, da Settimo Nizzi.
IL VERTICE Ieri, per sette ore, il presidente Ugo Cappellacci, la sua Giunta, i capigruppo e i coordinatori regionali dei partiti della maggioranza sono rimasti nella sala grande di Villa Devoto per una analisi del voto delle amministrative e la condivisione di un percorso politico che porti a recuperare il consenso dei sardi grazie a un'azione di governo più efficace. Soprattutto sul lavoro, con il Piano straordinario che viene presentato oggi da Cappellacci e dall'assessore Franco Manca. Turismo, energie rinnovabili e il rilancio delle filiere produttive sono gli altri punti centrali dell'azione del governo regionale per i prossimi mesi, concordati nella lunga riunione. «Massima condivisione - ha detto Cappellacci - sulla necessità di intensificare ancora di più il nostro lavoro sia per rendere operativa capillarmente sul territorio la nostra azione politica che per renderla maggiormente percepibile dai cittadini». La maggioranza punta sulla semplificazione amministrativa, l'accesso al credito, la ricerca, la formazione e l'innovazione. Breve accenno sulla riforma sanitaria: carta bianca ai direttori generali per le nomine.
Enrico Pilia