Rassegna Stampa

La Nuova Sardegna

Minoja: «Ripristino delle strutture antiche»

Fonte: La Nuova Sardegna
14 giugno 2011

ANFITEATRO 
 
 
 

CAGLIARI. Anfiteatro romano chiuso agli spettacoli, ora c’è in ballo il futuro del monumento.
Non era presente, causa altri impegni, il sovrintendente dei Beni Archeologici di Cagliari, Marco Minoja, all’incontro organizzato a Cagliari dal circolo Caravella sull’utilizzo dell’Anfiteatro romano. Ma ha inviato un messaggio: «La Soprintendenza ha individuato nel ripristino delle strutture antiche la prima e irrinunciabile azione di tutela del monumento: l’anfiteatro deve nel più breve tempo possibile tornare a vivere come tale, primo e più importante testimone dell’archeologia romana in Sardegna. Come tale il monumento si verrebbe a inserire in un circuito di valorizzazione urbana che prevede l’ampliamento dei servizi del Museo nazionale, il collegamento tra questo e l’area di viale Fra Ignazio, con l’anfiteatro, il giardino botanico, l’orto dei cappuccini, la villa di Tigellio, a costituire una collana di bellezze dove ancora una volta natura e archologia si integrano in un percorso affascinante. E tutto questo andrebbe visto come uno dei tasselli di valorizzazione della città, da inserire in circuiti di visita e di valorizzazione che vedano impegnate tutte le amministrazioni in un’unica strategia condivisa. Cagliari ha una potenzialità enorme dal punto di vista dell’offerta turistica e culturale: il recupero dell’anfiteatro è un passo importantissimo in questo nuovo cammino».
Tra i relatori anche l’ex assessore ai Lavori Pubblici Giampaolo Marchi. Molto vicino alle posizioni del soprintendente Minoja l’ex assessore alla Cultura del Comune di Cagliari, Giorgio Pellegrini. Per Pellegrini per gli spettacoli a Cagliari il luogo più indicato è il nuovo Parco della Musica.
Per l’organizzatore di Sardegna Concerti, Massimo Palmas, si sta chiudendo l’Anfiteatro senza validi motivi. «Cagliari - ha detto - è diventata capitale dello spettacolo grazie all’Anfiteatro, che tutta Europa ci invidia. La verità è che su questa vicenda si registra la peggior pagina della politica cagliaritana».