Rassegna Stampa

La Nuova Sardegna

Maggioranza divisa sul problema-casa

Fonte: La Nuova Sardegna
27 novembre 2012

Scontro in commissione comunale al Bilancio sulla proposta di stimolare il mercato degli affitti con incentivi ai proprietari

.+- .CAGLIARI. In città vi sono almeno settemila alloggi inutilizzati. Circa tremila e cinquecento sono stati costruiti negli ultimi dieci anni e mai affittati, nè venduti: per lo più ancora “in mano” alle imprese edili. Poi ve ne sono altri tremilanel centro storico che necessitano di essere ristrutturati e, quindi, inagibili. Nello stesso tempo la “fuga” dalla città verso l’hinterland continua: sia per gli affitti che i costi di vendita degli alloggi elevati.

Oggi Cagliari non arriva ai 158mila abitanti. Allora che fare? Venerdì scorso è stata presentata in Comune, in commissione Bilancio, una proposta di housing sociale per affrontare la questione dell’emergenza-casa (firmata dai consiglieri del Pd) con un ruolo più attivo dell’ente pubblico e, soprattutto per gli affitti, stimolare i proprietari ad affittare. Ma la polemica è subito esplosa all’interno della stessa maggioranza di centrosinistra.

Marisa Depau (Sel) ha dato fuoco, in commissione, subito alle polveri: «L’ipotesi è quella di creare una sorta di agenzia immobiliare gestita dal Comune per far incontrare la domanda di chi vuole dare in affitto una casa con quella di chi la cerca. Ma lo si vuole fare dando un incentivo ai proprietari. Ma come si può pensare una cosa del genere? Semmai occorre dare un aiuto alle famiglie che cercano un alloggio. Ricordiamo, ad esempio, che il canone concordato è di 68 euro al metro quadrato. Il che significa che per 70 metri quadrati si chiede un affitto di quasi 500 euro al mese. Mentre in città si sono 400 sfratti solo per morosità: di persone che non riescono a pagare cifre ben più basse». E quindi? «La crisi è tale che occorre edilizia sociale e agevolata. Mentre mi sembra che i programmi che vanno in questa direzione e previsti nell’area di Su Stangioni si stiano già mettendo da parte».

Secondo Claudio Cugusi (Pd e presidente della commissione Bilancio), «l’obiettivo è quello di riproporre in città una analoga iniziativa realizzata a Torino: un’agenzia comunale in grado di intervenire sui diversi aspetti del problema-casa. Da un lato si può agire sulle case da ristrutturare: farlo a spese del Comune, che poi le affitta a costi ridotti e le rende ai proprietari dopo 10-15 anni. Oppure si potrebbe intervenire con quelle imprese edili che oggi non riescono più a vendere, con degli incentivi sia per loro che per gli affittuari, che permettano di mettere sul mercato appartamenti altrimenti inutilizzabili. In questo modo si potrebbe venire incontro a quella fascia di ceto medio basso che non è in grado di pagare un affitto ai costi di mercato». E per chi è colpito in modo più duro dalla crisi? «Questo tipo di intervento, sia chiaro, non esclude quello legato all’edilizia sociale e agevolata. Il problema è che la società è sempre più complessa e ha bisogno di più risposte». (r.p.)