Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

«I Giganti, svolta per l'Isola»

Fonte: L'Unione Sarda
16 luglio 2015


Il ministro a Cagliari: niente più tagli, Mont'e Prama dev'essere un polo museale unico

 

Franceschini: la cultura può trascinare tutta l'economia sarda




«I Giganti di Mont'e Prama? Meglio un polo museale unico». E ancora: «Basta tagli sulla cultura, quella stagione è finita. La Sardegna può far crescere, grazie a questo comparto, la sua economia. E trascinare l'Italia». Parola di ministro.
L'EVENTO “La memoria ritrovata” è il titolo della mostra - eccezionale per il valore delle opere d'arte di cui si compone - che ieri il ministro Dario Franceschini ha inaugurato nella Cittadella dei musei di Cagliari. L'evento, fortunato momento di incontro tra le istituzioni che concorrono alla tutela e alla promozione dei beni culturali, è stato anche l'occasione per mettere a fuoco i progetti di valorizzazione dei Giganti di Mont'e Prama, ospitati nel vicino museo archeologico e che il ministro ha visto e fotografato per la prima volta. Anche loro - così come le tele di Raffaello, del Guercino, di Tiepolo, Van Gogh e Gauguin recuperate dai carabinieri e per la prima volta insieme nell'Isola - sono “memoria ritrovata”.
LA STORIA Nessuno le aveva rubate o sottratte per assecondare piani criminali. Dimenticate per oltre 30 anni, le statue - eredità straordinaria della civiltà nuragica - rappresentano il tesoro a cui i sardi affidano le speranze di sviluppo in chiave turistica. «La valorizzazione dei Giganti - ha assicurato il ministro - non è una sfida da vincere solo sul piano regionale. Essi sono al centro di un grande progetto a livello nazionale». Non ha parlato pubblicamente di tempi e risorse. «Ho fatto tanta politica e ho l'abitudine di annunciare le cose quando sono certe. L'obiettivo è quello di sfruttare, accanto alle bellezze naturalistiche, le potenzialità del patrimonio archeologico e artistico dell'Isola così da attrarre turismo colto in tutte le stagioni dell'anno».
MUSEO UNICO Da questo punto di vista la divisione delle statue in due distinti spazi espositivi, a Cagliari e Cabras, non soddisfa Franceschini. «Sono state concepite come un insieme. Non vanno divise. È opportuno che le opere stiano in unico luogo. Non credo che chi ha già visto alcune statue nel capoluogo, vada poi a vedere le altre a Cabras». E proprio la cittadina del Sinis (dove sono iniziate le procedure per l'ampliamento del museo), sembra il luogo favorito per la realizzazione del progetto che ammette forme di integrazione anche con altre sedi espositive.
LA REGIONE È questa l'ipotesi verso cui anche il governatore Francesco Pigliaru ha mostrato un deciso orientamento. «Il museo unico a Cabras rappresenta l'opportunità migliore per valorizzare il sito archeologico di Mont'e Prama di cui i Giganti sono l'espressione e per incoraggiare la scoperta dell'Isola, senza produrre un'eccessiva centralizzazione». Il presidente della Regione ha poi insistito sugli importanti investimenti da destinare all'apertura di una grande stagione di scavi archeologici «capace di attrarre nell'Isola missioni nazionali e internazionali». Di risorse per il settore dei beni culturali ha parlato anche il ministro. «La stagione dei tagli si è interrotta. È disponibile un nuovo fondo per il patrimonio culturale. Dal 2016 prevede lo stanziamento di 100 milioni l'anno. Con quelle risorse inizieremo a recuperare i ritardi».
Manuela Arca